Il profilo della stilista Designer concept
Intervista a Laura
 
Laura Pellati è nata a Genova nel 1965. Dopo il diploma linguistico intraprende l'università e si laurea nel 1991 in Scienze politiche con una tesi sulla sociologia della moda. Nel 1986 aveva nel frattempo ideato il marchio con il suo nome, con il quale firmava una linea di accessori.
Fra l'85 e il '92 si arricchisce di una serie di esperienze nel campo della moda che la portano all'estero: a New York da Valentino, a Siviglia e poi a Roma da Laura Biagiotti. In questi anni inizia ad elaborare il proprio concetto di moda, che comunque parte sempre dall'accessorio, in quanto oggetto che fa parte della quotidianità di una donna (vedi interviste allegate).
All'inizio della sua carriera, oltre a costruire il proprio marchio, viene contattata da griffe del Fashion System per consulenze stilistiche sulle collezioni di accessori: nel 1994 Dolce & Gabbana, nel 1995 Roberta di Camerino e poi Pollini nel 1996 il marchio Caractère del Gruppo Miroglio Vestebene, nel 1997 Valentino, si dedica infine a una linea di accessori più sportivi per la linea Outrage del gruppo Tomasoni.
Nel frattempo con le sue collezioni di accessori ha partecipato a fiere in: Italia, Giappone, Stati Uniti e nel 2000 è stata invitata dall'ambasciata italiana, come stilista emergente, a Bogotà per inaugurare la fiera degli accessori.
In questi ultimi anni, il suo interesse personale si è allargato, anche attraverso tanti viaggi fatti in tutto il mondo, alla comprensione di altre culture e all'interno della nostra, alla comprensione di altre sfaccettature. Insomma Laura ha capito che il made in Italy non è necessariamente solo moda, ma è espressione di tutta la cultura del nostro paese.
Da questa comprensione si sono allargate anche le sue collezioni, che includono non più solo borse e accessori moda in senso stretto, ma anche oggetti di arredamento, come lampade, cuscini, vasi in ceramica e recentissimamente anche complementi da cucina.
   
 
 
Designer concept

LAURA PELLATI OVVERO FORME PROGETTUALI SEMPRE PIU PURE

Inseguendo il filo delle sue emozioni e mescolando gli stimoli provenienti dal mondo in movimento, la stilista disegna le sue collezioni dando alla borsa un valore interpretativo forte, uno stile libero e nel contempo perfettamente calato nella realtà del gusto contemporaneo.
Laura Pellati può essere definita una creativa allo stato puro, un'anima progettuale capace di essere ancora libera di cogliere il caleidoscopico mondo nel quale viviamo in tutte le sfaccettature che lo riguardano, captando con una straordinaria sensibilità i mille aspetti, le mille sfumature del quotidiano. Laura Pellati ha come uno zoom sempre attivo sui personaggi che fluttuano per le vie del cosmo: la donna di classe e raffinata,la studentessa che vive il suo tempo inseguendo i ritmi e la vitalità della strada…tutto è oggetto di osservazione e di approfondimento per la stilista.
L'universo è un pozzo senza fondo di input che Laura Pellati non si limita a raccogliere con quel particolare acume che tutti le riconoscono; ciò che rende speciale il suo lavoro è anche la capacità di mescolare ciò che coglie dall'esterno con il suo particolare mondo interiore.
Le sue emozioni, il suo gusto, la sua spiccata capacità di scomporre e rivedere in termini nuovi forme, colori, volumi e proporzioni , e dare vita a qualcosa che è sempre innovativo ma lascia all'osservatore la bella sensazione di avere a che fare con qualcosa che, in qualche modo, gli appartiene da tempo immemore.
La borsa, per Laura Pellati, è un elemento dal forte valore simbolico: è il contenitore di sogni e speranze, di progetti e azioni importanti.
Una compagna per la vita depositaria di ricordi e di pezzi di vita che ognuno porta con sé. Un elemento unico, la borsa, come unici sono i diversi momenti che accompagnano l'avventura umana.
Per questo la stilista vede la borsa come oggetto che brilla di luce propria, sempre e comunque con una sua precisa identità e storia, senza vincoli né dipendenze , neppure rispetto agli abiti. Nella sua nuova collezione ricorre il tema della pagoda, che tanto affascina Laura Pellati perché richiama la vicenda dei templi giapponesi sovente distrutti dagli incendi ma subito ricostruiti sulle ceneri del vecchio in un continuo divenire, in un continuo evolvere dal vecchio al nuovo.
Ogni sei mesi il lavoro creativo ricomincia: è un gradino in più verso una forma sempre più pura di progettualità.

   
Intervista a LAURA  
Una profonda passione per la moda e per gli accessori, una viva curiosità e un forte spirito intraprendente , le doti giuste per fare successo nel fashion system.
Abbiamo incontrato per voi Laura Pellati.
Ecco la sua storia. "Vivo e lavoro a Firenze, ma in realtà potrei essere ovunque. Per dare vita alle mie borse mi ispiro sempre a quello che vedo e percepisco per la strada: dalla ragazza trendy alla signora classica, tutte le donne hanno diversi modi di porsi, attraverso l'abito e gli oggetti che indossano.
Intimità e contesto sociale creano tendenza ed è da qui che prende il via la mia collezione , osservando le diverse tendenze che si fondono con la mia intimità. Ogni collezione mi arricchisce e mi permette di acquisire una maggior sensibilità verso ciò che mi circonda, perché per un occhio attento tutto fa tendenza se lo si sa osservare.
Mentre l'abito si deforma a seconda di chi lo indossa, la borsa rimane un oggetto indipendente e io la vedo come un contenitore di idee, quando vado alla ricerca di nuovi materiali e come contenitore di progetti quando la uso per le vacanze.
La borsa è anche sinonimo di libertà, di viaggi, di partenze e sono proprio i viaggi che hanno ispirato la forma che prediligo, ovvero quella a Pagoda, un omaggio alla cultura orientale e a un mercato da anni fedele al mio lavoro. Quando ho visitato l'Oriente sono rimasta colpita dal concetto di "ricostruzione".
I templi giapponesi, infatti, essendo costruiti in legno e soggetti a continue calamità , vengono sempre ricostruiti sulle vecchie ceneri ; sono rimasta affascinata dal continuo divenire, dal cambiamento e dal continuo rinnovamento sulla base dell'antico : ogni sei mesi ricreo sulla base dell'esperienza passata, è la chiave del mio successo."
 
   
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